L'uomo che ride

Informazioni aggiuntive

  • Titolo:
    L'uomo che ride
  • Autore:
    Victor Hugo
  • Codice ISBN:
    9788897093466
  • Formati disponibili:
    epub, mobi
  • Prezzo:
    3,99
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Il più bel romanzo di Victor Hugo. Meglio de I miserabili e di Ultimo giorno di un condannato a morte. È il ritratto spietato dell'Inghilterra del '700. Con tutte le sue ipocrisie di corte e le ingiustizie di una società che vive la prima grande rivoluzione industriale. Come in tutte le rivoluzioni, i primi a pagare, se non gli unici, sono gli indifesi, gli invisibili, i senza voce. Ursus è "un saccentone, un uomo di gusto, un vecchio poeta latino". Homo è un lupo. Insieme girovagano da una piazza all'altra della provincia inglese tirandosi dietro una baracca ambulante che è il loro tetto, il loro negozio, il loro palcoscenico. Sono soli sino a quando alla loro porta non bussa un ragazzo di appena dieci anni che è stato rapito e poi abbandonato. Ha fame. Ha freddo. Si chiama Gwynplaine. Tra le braccia stringe un fagotto e la sua faccia nasconde un terribile segreto. Tutti, a loro modo, sono dei ribelli in un mondo in cui i magistrati sono feroci per tradizione e la crudeltà è la regola, in cui basta una parola per finire nelle mani del boia o dimenticato in una segreta. Un mondo dominato dall'aristocrazia, in cui un lord "non presta mai giuramento, né al re né ai giudici: basta la sua parola", "il lord è un dotto, anche se non sa leggere: è sapiente di diritto", oppure "ha il privilegio di omicidio semplice" e se uccide un uomo non viene arrestato, o ancora "non può essere messo alla tortura, nemmeno per alto tradimento". Privilegi. Privilegi di una società che tollera il traffico di bambini destinati a essere trastullo di uomini, una società che fabbrica mostri in larga scala per popolare i caravanserragli delle fiere. Il suo "prodotto" migliore? L'uomo che ride. Una "quasi" leggenda. Il contenuto di una borraccia affidata all'oceano, sopravvissuta a centinaia di tempeste, poi ritrovata, scalfisce per un attimo le certezze di corte e cortigiani, di milord e vescovi. Ma è solo un attimo. Poi è lo stesso oceano che si riprende ciò che poteva essere già suo.

 

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