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Mille... e una dieta per rimanere sempre in forma

Informazioni aggiuntive

  • Titolo:
    Mille... e una dieta per rimanere sempre in forma
  • Autore:
    Liza McKinsley
  • Codice ISBN:
    9788897093046
  • Formati disponibili:
    epub, mobi, pdf
  • Prezzo:
    € 0,99
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Sono migliaia, se non milioni, le donne e gli uomini che sfogliano la margherita chiedendosi: "mangio? Non mangio?" Che poi significa: "Mi metto a dieta o non mi metto a dieta?" Di una corretta alimentazione c'è bisogno estremo. "Mille... e una dieta per rimanere sempre in forma" illustra pregi e difetti di tutti i regimi alimentari proposti dai più importanti nutrizionisti del mondo, dalla dieta mediterranea alla scarsdale, dalla vegetariana alla dissociata, da quelle a zona a quelle "low carb". Senza parteggiare per l'una o per l'altra. Il motivo? Ognuno/a può riconoscersi in uno stile e adottarlo consapevolmente.

icon-text-blockquoteIntervista all'autrice

Il culto del fisico perfetto ha fatto più proseliti di una campagna di vocazioni per la conversione del Terzo mondo. Sono migliaia, se non milioni, le donne e gli uomini che sfogliano la margherita chiedendosi: "Mangio?... Non Mangio?" Che poi significa: "Mi metto a dieta o non mi metto a dieta?". Docente di Letteratura nordamericana, Liza McKinsley (vive in Italia, a Roma dove insegna) è l’autrice di “Mille... e una dieta per rimanere sempre in forma” pubblicato da SEM Edizioni.

Come mai un libro sulle diete?

“Di diete, anzi di una corretta alimentazione, c’è bisogno estremo. Infatti, una delle piaghe del XXI secolo della società occidentale è purtroppo la questione dell’obesità e del sovrappeso. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha predetto che nel 2015 gli adulti con problemi di sovrappeso saranno circa 2,3 miliardi. Esiste poi una vera e propria emergenza: l’obesità infantile, che colpisce un bambino su cinque in molti Paesi europei. Ancora più drammatici sono i dati provenienti dagli Usa, dove la percentuale di persone grasse è sicuramente il doppio rispetto all’Europa. Volersi bene significa puntare al benessere non solo psichico, ma anche fisico. Ecco perché ho scritto questo libro”.

Qual è il rimedio al sovrappeso?

“Individuare uno stile di vita sano, che permetta di ritornare in forma e stare bene con se stessi e con gli altri”.

Tutto facile, allora?

“Non proprio. Si corre il rischio di cadere dalla padella alla brace. Per quale motivo? Primo fra tutti, ci sono in giro troppi stereotipi pericolosi. Spesso i modelli di riferimento sono sbagliati. Si vuole essere magri a tutti i costi e si cerca di modificare il proprio fisico a immagine e somiglianza di quelli imposti dalla pubblicità o dalle copertine delle riviste di moda e che, purtroppo, sono ben lontani dal mondo reale”.

Qual è la mossa vincente?

“Rivolgersi a un dietologo alimentarista con tutte le carte in regola. Se si vuole avere una remota speranza di vincere la guerra contro i rotolini di grasso che sporgono dall’addome o che appesantiscono i glutei, è necessario allearsi con uno specialista. È questa la mossa vincente. Attenzione, serve un nutrizionista che non prometta miracoli, ma traguardi raggiungibili in un certo lasso di tempo. Deve essere chiaro, sin dal principio, che non esiste la formula magica per passare a pieni voti la prova costume”.

Eppure i giornali sono pieni di questo tipo di proposte…

“Fare diete che promettono dei risultati mirabolanti per essere 'belli in 7 giorni' non porta da nessuna parte. Fatalmente, una volta terminate, si riprende facilmente il peso di partenza con qualche chilo in più. Diete sbagliate e interrotte modificano il metabolismo basale, ovvero il consumo energetico a riposo. Il corpo si adatta per un breve periodo, poi fa scattare la sindrome da digiuno e se si ritorna a mangiare le stesse quantità di cibo pre-dieta trasforma immediatamente le calorie in grasso”.

Con quali conseguenze?

“Prima fra tutte, la perdita di autostima. Poi un senso di frustrazione che degenera in una fame nervosa difficile da controllare”.

Quali sono le migliori strategie da adottare?

“Non seguire digiuni forzati o sottoalimentarsi perché il corpo accelera sì il metabolismo, ma questo non produce una perdita di peso significativa e soprattutto duratura nel tempo. Neanche diminuire troppo le calorie serve a qualcosa perché si perde solo massa muscolare. Sarebbe meglio, prima di ogni decisione, esaminare il tipo di vita che ciascuno conduce in modo da calcolare un esatto apporto di calorie da utilizzare giornalmente. Ridurre quindi i grassi, ma senza eliminarli totalmente, preferendo quelli di origine vegetale o di pesce”.

Cosa c’è scritto nel libro?

“Si analizzano i diversi tipi di dieta, dalla mediterranea a quella a punti, e si illustrano i loro vantaggi assieme ai loro svantaggi. Ognuno, poi, può decidere quale meglio si adatta al proprio fisico, alla propria personalità, al proprio ambiente”.

 

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