Lidia Belvedere "Depressione & Ansia"

[copertina Ansia e Depressione]Lidia Belvedere è laureata in psicologia alla Harvard University. Dopo il "Bachelor" ha ottenuto il "Doctoral degree" (Phd), l’equivalente del dottorato di ricerca italiano. Giovanissima, ha appena 33 anni, insegna negli Stati uniti e collabora con numerose riviste del settore. In Italia ha pubblicato tre libri per SEM Edizioni: "Paure & Fobie - come scoprirne le cause e combatterne gli effetti", "Depressione & Ansia - come affrontarle e tornare a vivere" e "Stress - Il buono & il cattivo".

Dice Lidia Belvedere: ”I disturbi depressivi e d'ansia sono un problema molto comune. Ci sono persone ad alto rischio di svilupparli e, quindi, meritano attenzione per quanto riguarda la prevenzione. Però, drammatizzerei. Spesso il termine depressione è abusato, utilizzato come sinonimo di noia, preso in prestito dalla psicologia per definire quello che è solo un po’ di malessere, un periodo passeggero di demoralizzazione. A furia di dirsi depressi, però, qualcuno ci casca”.

Che cos'è il “mal di vivere”?

“Una definizione precisa non c’è. Si può sintetizzare in uno stato d’animo, un pensiero, un fantasma che aleggia intorno alle persone depresse e le stringe in una morsa soffocante”.

Può portare alla morte?

“Solo nei casi in cui si nasconde o si fa finta che non esiste. Ma senza voler in alcun modo minimizzare la portata del fenomeno, ribadisco che sono più le volte in cui l’aiuto di uno psicoterapeuta è superfluo che quelle in cui è fondamentale, ma in entrambi i casi ciò che si rivela indispensabile è un dialogo interno, prima ancora di confidarsi o aprirsi con chicchessia. Il primo medico è lo stesso potenziale paziente. Un aiuto esterno è certamente opportuno, ma non di primaria importanza: ognuno deve imparare a conoscersi in modo da prevedersi e potersi così migliorare”.

Quali sono i livelli in cui non è richiesto l’intervento di uno specialista?

“Dagli attacchi di panico alla claustrofobia fino ad arrivare alle ossessioni come quella di aver dimenticato il ferro da stiro attaccato o di chiudere la porta di casa, tutto è rimediabile (sempre che il ferro da stiro non fosse veramente rimasto acceso… o che la porta di casa non sia stata lasciata davvero aperta)”.

La depressione e i disturbi d'ansia sono molto comuni e hanno un forte impatto sul benessere quotidiano di milioni di persone. Esiste una terapia comune o un metodo da seguire per alleviarne gli effetti?

“No. Secondo alcuni studi ci sono categorie sociali all’interno delle quali fino al 30% sviluppa sintomi di depressione, ansia, apatia, senso di solitudine e di disperazione. Tra costoro, dal 70 al 75% sviluppa sintomi generalizzati, mentre il 30 o 35 sintomi specifici. Per curarli è necessario individuare singolarmente le cause che ne hanno determinato la specificità”.

A chi è dedicato il libro "Depressione & Ansia - come affrontarle e tornare a vivere?"

“Proprio a chi soffre di leggeri disturbi dell’umore. Questo libro è un vero e proprio vademecum per imparare a gestire l’ansia, la depressione, l’irritabilità e, insomma, l’umore nero che certi giorni si abbatte su di noi come un temporale a ciel sereno seguendoci dappertutto e in qualsiasi momento. È un po’ come la nuvoletta di Fantozzi, quella che impedisce al ragioniere di trascorrere le vacanze sollazzandosi al sole. Il suo compito è quello di fornire gli strumenti adatti a non perdere la calma in situazioni di tensione, nervosismo, eccitazione e derivati simili”.

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