Lidia Belvedere "Paure & Fobie"

[copertina Paure & Fobie]Lidia Belvedere è laureata in psicologia alla Harvard University. Dopo il "Bachelor" ha ottenuto il "Doctoral degree" (Phd), l’equivalente del dottorato di ricerca italiano. Giovanissima, ha appena 33 anni, insegna negli Stati uniti e collabora con numerose riviste del settore. Ha una sua teoria sulle fobie, quelle non patologiche, naturalmente. Dice: “Se avete questo tipo di problema, sarete felici di sapere che in realtà è abbastanza normale. Ciò che accade è che circostanze a voi sconosciute innescano una reazione naturale. Nella maggior parte dei casi è l'adrenalina rilasciata nel corpo a creare l'effetto”.

Che cosa serve allora per superare le principali paure che albergano in ogni essere umano?

“Quello che posso dire è che nella maggior parte dei casi, è possibile, con un semplice esercizio di buona volontà, superare la paura piuttosto facilmente”.

Esiste un metodo?

“Basta concentrarsi sulla ricerca di informazioni inerenti quello che si sta vivendo, l’emozione o la situazione. Dopo un po’, tutto diventa più familiare: suoni, rumori, ambienti e persone. Così il soggetto non si sente più fuori luogo. Un altro metodo abbastanza semplice è respirare profondamente. Si ossigena il cervello e si riduce lo stress, come nello yoga. A proposito di yoga, praticare moderatamente questa disciplina è rilassante e può servire a ritrovare il giusto equilibrio, migliora notevolmente lo stato d'animo e dà energia”.

Spesso però i problemi sono più gravi. Come ci si deve comportare?

“In alcuni casi, un po’ di counselling potrebbe essere una buona idea. Per counselling si intende un’attività professionale che punta a sostenere e sviluppare le potenzialità di chi è affetto da fobie lievi, promuovendone atteggiamenti attivi o stimolando le capacità di scelta”.

Se non fosse sufficiente?

“Solo allora consiglierei la consultazione di uno specialista. E anche in questo caso punterei a sottolineare al soggetto affetto da fobia che: 1. non è solo; 2. molte altre persone hanno lo stesso problema e ci convivono; 3. è facilmente risolvibile; 4. il processo di guarigione, se la patologia non è gravissima, è indolore e può essere guidato”.

È vera la leggenda secondo cui gli introversi sono maggiormente soggetti alle fobie?

“Anche un estroverso può trovarsi in situazioni che avrebbe preferito evitare. La sua reazione può essere identica a quella di un introverso. L’ambiente può essere visto come un problema. Chi vive perennemente in situazioni di stress può generare fobie che possono aggravarsi proporzionalmente al tempo che trascorre all’interno di quello stesso ambiente che le ha generate”.

Si può imparare a reagire a questo tipo di atteggiamento?

“'Paure e Fobie' è una guida che può essere assimilata a un consulente. Consultarla permette di verificare e assicurarsi che si sta ricevendo il giusto allenamento e la giusta attenzione alle proprie paure. Con questo libro si impara a gestire le diverse situazioni, ad acquisire familiarità con le proprie fobie e con i rimedi per non lasciarsi sopraffare”.

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