Liza McKinsley "Amore"

[copertina Mille... e un segreto per capire se ti ama]

L’amore è sicuramente uno degli argomenti più trattati, discussi, chiacchierati, sussurrati e criticati. Più di qualsiasi altro tema, evento o personaggio. È infatti un sentimento che prima o poi coinvolge tutti e tocca tutti gli elementi, anche autodistruttivi, dell’animo umano. Un sentimento difficile con cui avere a che fare quindi, ma anche dolcissimo e forte, che dà vita a reazioni a volte contrastanti. Un sentimento che esiste da quando esistono l’uomo e la donna, che per loro natura lo affrontano a volte in modo diverso. Liza McKinsley è l’autrice di “Mille e un segreto per capire se ti ama”.

Amore fa rima con…

“Con la vita. Shakespeare, Neruda, Prevert, Jim Morrison, Voltaire, Dante, Virgilio, Leopardi, Pascoli, Montale... Un elenco infinito di autori si è occupato di questo argomento. Tutti lo hanno esaminato sotto un aspetto diverso, nessuno è ancora riuscito a definire che cosa comprende”.

Quali sono le descrizioni più vicine alla realtà?

“Tutte e nessuna. Scrive Piero Angela: 'Innamorarsi veramente significa entrare in una dimensione del tutto differente, cambiare pianeta. Significa spostare il baricentro della propria vita e orbitare intorno a un nuovo punto di riferimento. I riflettori della nostra mente illuminano un’unica immagine: quella di lei (o di lui). Il resto rimane sullo sfondo. Questa immagine si sovrappone a tutte le altre, è presente ovunque, in ogni momento'”.

Qualche altra citazione?

“Secondo Cesare Pavese 'Amore è desiderio di conoscenza'. L’uno dell’altro. In psicanalisi l’amore (eros) è una pulsione di vita, una forza immensa e fondamentale contrapposta a una pulsione di morte (thanatos). Due opposti entrambi molto intensi che si mischiano tra loro, a volte confondendosi fino a diventare una cosa sola”.

Quando comincia la ricerca?

“Molto presto. Basta osservare i bambini, che nella loro semplicità sono un esempio calzante di questa fusione. Che cos’altro nascondono i continui dispetti fatti a una femminuccia da un maschietto sin dalla scuola materna? Sono il suo modo di comunicare in suo gradimento verso di lei, anche se per l’oggetto delle sue attenzioni non è facile capirlo. È l’inizio di un’avventura che durerà tutta la vita. Le pene d’amore si cominciano a vivere già in tenera età e diventano più o meno intense sino alla terza e quarta età”.

Il motivo?

"Va ricercato nella differenza tra uomini e donne, che spesso si ritengono diversi come il cielo e la terra, il giorno e la notte, l’acqua e il fuoco. Per questo appaiono reciprocamente incompatibili. Va detto subito che la totale comprensione degli atteggiamenti e pensieri dell’uno verso l’altra e viceversa è una chimera che non prenderà mai forma. Potrebbe non accadere mai che una ragazza comprenda per quale motivo il suo fidanzato continui a inseguire con tenacia ragionamenti per lei senza capo né coda, così come un uomo potrebbe non capire mai perché una donna perda il suo tempo davanti a uno spechio e lo costringa a essere sempre in ritardo".

È impossibile far coincidere la propria personalità, le proprie aspirazioni con quelle dell’altra metà della mela?

"È un’impresa titanica, ma può accadere. È necessario però impegnarsi nella ricerca con animo pronto ad affrontare consapevolmente le varie circostanze che ci si trova di fronte. L’importante è che la scintilla scaturisca da un’emozione. E che si sia pronti a trasformare quella scintilla in un incendio che travolga ogni certezza pregressa. Per costruire o ricostruire un percorso comune e rendere la propria vita degna di essere vissuta. Con tanto, ma proprio tanto, amore".

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