Liza McKinsley "Tradimento"

[copertina Mille... e un segreto per scoprire se ti tradisce]

Nel Bel Paese, circa il 70% degli uomini vorrebbe tradire (o lo ha già fatto) la propria donna. Due maschi su tre. La fedeltà alla propria partner non è più di moda. Anzi, sembra tramontata con il sorgere di nuove tendenze, con il bisogno di misurarsi con nuove emozioni, nuovi sentimenti. Liza McKinsley, quarantacinquenne con natali in Usa, da quindici anni vive in Italia, a Roma. Docente di Letteratura nordamericana, insegna in un famoso liceo della capitale. Collabora con numerose riviste ed è autrice di una decina di libri, uno dei quali affronta il tema del tradimento in tutti i suoi aspetti.

Il tradimento è un fenomeno così diffuso?

“Le statistiche parlano chiaro. La possibilità di tradire è più alta della possibilità di sposarsi. In una coppia, è più facile che uno dei due si macchi di tradimento piuttosto che diventi genitore. La percentuale, secondo gli ultimi dati è del 64% del totale della popolazione adulta italiana”.

Non è una situazione molto consolante...

“Il vero dramma è che quasi tutti gli adulteri fanno i conti con la propria coscienza. E con la propria dabbenaggine. Primo, perché immancabilmente si fanno scoprire, poi perché preda dei rimorsi si pentono e si giurano, davanti allo specchio del bagno, di non farlo più. Si tratta di un impegno che si affievolisce con il passare del tempo. Poi la caccia riprende. Con nuove motivazioni, con nuovi obiettivi”.

Anche le donne tradiscono?

“La differenza tra la percentuale di maschi che tradiscono e quella femminile non è alta. Sfiora il 65%. Il numero delle donne che dismessi gli abiti della mogliettina tutta casa, bucato, figli e bigodini si scatenano a caccia di un maschio predatore o almeno di un uomo che presti loro le dovute attenzioni è altissimo. Per la maggior parte di loro, il 'dovere coniugale' è diventato, appunto, un 'dovere'. Scomponendo i dati si scopre che i numeri, se per gli uomini sono più o meno costanti, per le donne cambiano secondo le fasce d’età. Solo l’11% delle diciottenni impegnate sentimentalmente, infatti, ammette di aver tradito il proprio compagno”.

Cosa accade nel mondo degli adulti?

La percentuale sale sino al 45% delle trentenni e raggiunge l’apice con il 58% delle cinquantenni. Tradiscono più le madri che le figlie, probabilmente perchè, avendo vissuto di più, hanno avuto un numero maggiore di occasioni. L’87% delle mogli sogna di tradire il proprio marito. Non interessa loro che l’amante sia romantico, vogliono sesso, solo sesso e sostanza. Almeno nel loro immaginario”.

Quali traumi subisce chi è tradito?

“È un evento dolorosissimo, in primo luogo per chi lo subisce ma anche per chi lo mette in atto, che perso tra i sensi di colpa non se la passa meglio. Perché si può parlare di tradimento solo laddove c’è stato un investimento di sentimenti e fiducia. Ed è questo che fa più male. Si tocca la sfera degli amici, dei genitori, dei figli, delle mogli e dei mariti. Per quanto si possa stare all’erta, niente può prevenire un colpo basso di tale portata. Gli effetti sono devastanti: di colpo ci si ritrova soli, con l’orgoglio a pezzi, l’autostima demolita, l’incapacità di reagire razionalmente”.

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