Alessandro di Terlizzi e Michele De Ruvo

18 cover carriere II[copertina 40 carriere di successo]Alessandro di Terlizzi e Michele De Ruvo, giornalisti con una lunga carriera nell’informazione di servizio, hanno lavorato per molto tempo nell’ambito dell’orientamento all’università e al lavoro. Dalla loro esperienza sono nati i due volumi "Scopri i segreti di 40 carriere di successo".

Come nasce l’idea di questo volume?

“Dalla constatazione che se oggi non si è in grado di investire su se stessi, non si va da nessuna parte. Il mondo del lavoro è sempre più simile a un campo di battaglia. La concorrenza è agguerrita e ormai un titolo di laurea non basta più: oggi bisogna sapersi destreggiare tra corsi di formazione, specializzazioni e master”.

Il tanto sospirato Vero Stipendio sembra un miraggio che si allontana di giorno in giorno. Il percorso per arrivarci non è facile e passa per la lunga strada del precariato...

“Un modo per aggirare l'ostacolo c'è: mettersi in proprio. Un pensiero che sarà balenato a tutti almeno una volta nella vita; una scelta non priva di rischi, ma che significa anche maggiore indipendenza, per non parlare della soddisfazione di veder crescere di giorno in giorno qualcosa che si è costruito con le proprie mani”.

Non è affatto facile, anzi…

“Nessuno dice che è facile. L'importante è avere l'idea, quella con la "i" maiuscola, il lampo di genio che trasforma una semplice intuizione in realtà”.

Cosa consigliate?

“L’importante è seguire le proprie passioni. Siamo stanchi di vedere ragazzi annoiati impegnati, si fa per dire, in situazioni lavorative lontane anni luce dai propri interessi. Parliamo di veri interessi, non quelli contingenti per sbarcare il lunario o quelli imposti dall’ambiente familiare”.

Facile a dirsi…

“Se ami recitare, perché non dovresti fare l’attore? Se ti affascina il mondo del vino, perché non seguire un corso di laurea in enologia? Se credi di essere l’erede di Valentino Rossi o di Michael Schumacher, perché non puoi frequentare un corso per ottenere la patente di pilota professionista?”

State parlando di chimere…

“Mica tanto. Certo è difficile, ma perché abbandonare subito i propri sogni? E allora perché non fare del proprio hobby un mestiere? Cosa c'è di meglio che lavorare facendo proprio ciò che si ama fare ma che, per cause di forza maggiore, viene relegato ai weekend? Tutti hanno qualcosa che fa perdere la nozione del tempo, una passione alla quale sognano di potersi dedicare senza alcun vincolo, magari perfino guadagnandoci”.

Quali consigli date?

“Nessuno. Abbiamo scovato una serie di attività interessanti che possono diventare un mestiere. In ogni capitolo viene presa in esame un’area. Ne vengono analizzati gli aspetti caratterizzanti, con le indicazioni su come e dove formarsi. In più, in alcune sezioni c’è qualcuno che ce l'ha fatta davvero, che ha realizzato il proprio sogno e sta raccogliendo il frutto di tanta fatica, e che racconta la propria esperienza”.

Che cosa serve per cominciare?

“Bastano una buona dose fiducia in se stessi ed entusiasmo. Con costanza, un progetto solido e un investimento iniziale, piccolo o grande che sia, i risultati non tarderanno ad arrivare. Il desiderio di migliorare se stessi e di crescere non deve mai mancare, anche perché, come si deduce dalle interviste, per trovare una miniera d'oro non basta un pizzico di fortuna. Serve anche la voglia di fare, di conoscere e di perfezionarsi costantemente”.

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